“Ed io sento l’anima battere

dietro il silenzio

come un filo di acque

dietro un velo di ghiaccio”

(Antonia Pozzi)

L’ANIMA si può sentire, a volte vedere, ma è necessario togliere il pesante filtro del TEMPO.

Il tempo seziona, scandisce, tirannicamente definisce lo status delle cose: passato, presente, futuro.

L’anima persiste in un’assenza di giudizio e di priorità. Penso che ci sia un’unica grande anima che collega l’UNIVERSO, senza distinzione tra creature, natura e cose, alimentata dalla contemplazione e dalla meraviglia, come un perpetuo lievito-madre.

Forse il senso di questo blog sarà proprio questo contemplare l’ANIMA delle cose partendo dalla fonte di tutte le ispirazioni: la NATURA, attraverso le creature viventi arrivando agli oggetti prodotti dall’ingegno umano che mantengono al loro interno un bagliore di questa meraviglia sempre con …amabile leggerezza.

Angeli della Fantasia e della Meraviglia

Angelo della MERAVIGLIA, della speciale attenzione che ci regala lo stupore di guardare, assaporare, ascoltare ed amare le cose dell’UOMO ed i MIRACOLI della NATURA con la stessa GIOIA.

Vivo in Friuli, un piccolo microcosmo meraviglioso ancora lontano dagli affollati circuiti del grande mercato turistico, ma con incredibili possibilità per chi vuole ritrovare sapori e colori perduti e percorsi lenti dove assaporare con tutti i sensi l’anima dei luoghi.

Qui sono nata e, dopo tanti anni di vagabondaggi, sono ritornata per ricominciare. Ho avuto la fortuna, ormai vent’anni fa di incrociare il VOLO degli ANGELI che è diventato una professione…di fede verso la ricerca di un’ARMONIA etica ed estetica che dia un senso al nostro cammino su questa terra.

Prenderò spunto ed ispirazione dall’esplorazione non strutturata della mia terra per parlare e mostrare luoghi e cose che valgono un viaggio, se non altro per scorgere le tracce di questa grande anima.

Comincio dunque con una dolce domenica d’autunno piena di sole, atmosfera perfetta per una passeggiata a Cividale, antico borgo (http://www.turismofvg.it/Localita/Cividale-del-Friuli) dove i Longobardi,” tra il VI e il VIII secolo, diedero inizio al quel processo storico che, attraverso l’incontro tra romanità e germanesimo, porterà alla formazione in Italia alle soglie dell’anno 1000 della nuova civiltà “comunale” che non apparirà più né romana né germanica, ma “romanica” (ndr Gian Carlo Menis – Longobardi d’Italia)”

Il tempietto Longobardo, pur se in parziale restauro di alcune parti e nonostante il tempo abbia cancellato l’incredibile policromia degli affreschi, mantiene sempre un fascino vibrante come di uno scrigno denso di tesori. Io sono sempre stata attratta dal grande arco che magistralmente mostra la VITE, pianta diffusa ovunque su queste colline, generosa di vini incredibili già al tempo dei Longobardi, con foglie e grappoli intrecciati come un pizzo delicato e da questa LUCE BIANCA che avvolge l’interno lasciando un senso di attesa e sospensione che parla d’infinito.

Agane dal Vin

AGANE dal VIN dal teren fuart e fin / des passions de tiere / che no an pôre de buere / des femines par ben / e dai omps dal cûr plen. NINFA del VINO del terreno forte e fino / delle passioni della terra / che non temono la guerra / delle donne sognanti e degli uomini galanti.

Poco più in là Il Borgo Brossana, un po’ defilato dal centro, si sviluppa lungo la sponda destra del fiume, ancora lontano dal maestoso Ponte del Diavolo. Se si scende fino sull’acqua verdissima e veloce, si possono notare due lastre di pietra, sembra che nessuno sappia chi le ha messe lì. Riportano due poesie di Olivo, amato poeta del Natisone, vorrei trascrivere questa:

 “Mans di gno pari

Mans ruspiôsis, cjariadis di cai/ simpri strusiâdis, pués dilu, lu sai,/ àn lavorât, io dîs sigûr par doi, / si son stracâs cun lôr parfin i vôi, /se ué o sai ben lei sul silabâri,/ l’è merit dut des mans…chês di me pari”

(Mani ruvide, cariche di calli / sempre sbucciate, posso dirlo perché lo so, / hanno lavorato sicuramente per due / persino gli occhi si sono stancati di vederle / se oggi so leggere bene / il merito è delle mani di mio padre – trad. libera)

Le mani capaci e generose di questa terra antica e silenziosa, spesso aspra e difficile, hanno da sempre lavorato senza sosta per coltivare, arginare, costruire e ricostruire.

L’acqua che scorre s’intravede tra le foglie ancora verdi di un’estate che se ne va, solo qualche lampo giallo preannuncia un magnifico foliage ancora lontano. Le foglie con le loro molteplici forme, mi hanno sempre affascinato.

Angelo delle FOGLIE, delle piccole scoperte inaspettate e della pura GIOIA che la vita ci regala dando voce alla SPERANZA.

Lungo la via deliziosi giardini, dietro le grate, si affacciano a strapiombo sul fiume.

In fondo alla via, come ricompensa finale di un viaggio speciale, una deliziosa icona di terracotta spunta inaspettatamente dalla parete di una casa. Non so nulla di lei, ma non riesco a distogliere lo sguardo, una madonna con bambino di rustica terra rossa dalle forme così particolari, incorniciata da maioliche bianche e blu. Un meraviglioso equilibrio cromatico e un gusto senza tempo di un’anima antica o forse di domani che parla direttamente al cuore.

Madonna con Bambino

Alda Rita Bressanutti

Alda Rita Bressanutti

Sono nata in Friuli in TEMPO semplice e lontano e subito catapultata sulle montagne russe della VITA. Ho esplorato altri MONDI finché con la mia nave della SPERANZA sono approdata nella baia dei SOGNI, qui ho avuto la fortuna d’intercettare il VOLO degli ANGELI e da quel momento danziamo INSIEME, sempre con ...amabile LEGGEREZZA.